IL RILANCIO DEGLI ITINERARI CULTURALI RISORSA ECONOMICA PER I TERRITORI UE

“L’intergruppo di cui faccio parte costituirà una forte spinta per lo sviluppo del turismo culturale e per il rilancio del grande programma degli itinerari europei. Il patrimonio culturalee religioso costituisce la ricchezza e fa la differenza tra l’Europa e il resto del mondo”. Lo afferma in un’intervista a EurActiv.it, raccolta da Alessandra Flora, la presidente dalla commissione Cultura del Parlamento europeo Silvia Costa.

silvia costa 265L’intergruppo per il turismo, l’eredità culturale e il cammino di Santiago, da lei coordinato, è impegnato nella “valorizzazione dei grandi itinerary europei, che
come sappiamo – sottolinea – sono religiosi, tematici, culturali e storici. In un momento in cui l’Europa ha parlato troppo di finanza e di economia e troppo poco di solidarietà, dell’incontro tra i popoli e del dialogo interreligioso, mi sembrava una modalità per rilanciare quell’idea d’Europa che sembrava essersi affievolita.

Gli itinerari sono la metafora di quello che l’Europa dovrebbe essere”. L’intergruppo – continua Silvia Costa – ha “rilanciato l’accordo con gli stati membri, con la Commissione europea e con il Consiglio d’Europa: fra poco ci sarà l’inaugurazione della Francigena del Sud, che arriva fino a Gerusalemme. Abbiamo unito le nostre esigenze con quelle di chi chiedeva una maggiore attenzione al turismo e al patrimonio culturale. Questo intergruppo costituirà una forte spinta verso un approccio olistico e trasversale al turismo culturale, nonché religioso”.

L’europarlamentare Costa rileva che “l’anima degli itinerari è composta dalle associazioni. Il patrimonio culturale e religioso costituisce la ricchezza e fa la differenza tra l’Europa e il resto del mondo. Oggi assistiamo a un crescent afflusso di persone che non cercano il viaggio “mordi e fuggi”, ma hanno recuperato l’elemento della contemplazione e dell’incontro con l’altro. Dobbiamo valorizzare quel patrimonio diffuso che, in paesi come l’Italia, non si concentra solo nelle grandi città e nelle grandi chiese, ma attraversa diversi paesi e comuni”. Intanto, il prossimo 16 giugno ci sarà un importante voto in commissione Cultura sul documento relative ad un “Approccio intergrato al patrimonio culturale”.

Questo conferma che l’europarlamento ha “preso molto sul serio il tema della valorizzazione del patrimonio culturale europeo sotto il profilo di una gestione integrata tra pubblico e privato e di un impegno più forte nella valorizzazione, nell’accesso e nella conoscenza del patrimonio, che è una risorsa spirituale, artistica, storico-archeologica, ma anche una grande risorsa economica”.

Silvia Costa intervistata da EurActiv.it

AGE Newsletter, Maggio 2015

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