Anna Molnar

Federalismo europeo di Altiero Spinelli

OT KONTINENS, Budapest, 2009
(con note: http://www.matarka.hu)

altiero spinelli1L’ intento di questo studio e quello di presentare i pensieri politici di Altiero Spinelli e di spiegare le ragioni per le quali il suo scopo, ovvero la creazione degli Stati Uniti d’Europa, non poteva essere realizzato. Vorrei illustrare la teoria di Altiero Spinelli, uno dei personaggi piu notevoli del processo dell’integrazione. L’obiettivo dell’attivita politica di Spinelli e sempre stato la creazione della Federazione europea. Dedico tutta la sua vita alla realizzazione di questo scopo. Fu uno dei cosiddetti „padri fondatori” della Comunita, come Monnet oppure Spaak, infatti esercitava una grande influenza sul processo dell’integrazione, anche se il suo progetto non poteva essere compiuto interamente.

Non vorrei presentare tutti i temi di cui Spinelli si occupava, come l’analisi della politica estera italiana, le relazioni internazionali, la questione del comunismo oppure del socialismo, ma cercherei di fare un breve riassunto dei suoi pensieri riguardanti la Federazione europea.

Altiero Spinelli aveva una forte influenza sulla politica del governo italiano e indirettamente anche sui politici degli altri Paesi dell’Europa occidentale. Il suo ruolo, nelle vicende europee, va studiato proprio per aver contribuito con le sue iniziative all’allargamento dell’integrazione europea, non in senso territoriale, ma in senso qualitativo.

Integrazione europea

La storia moderna dell’Europa era caratterizzata dalle guerre sanguinose stimolate dal nazionalismo moderno. Soprattutto nella prima meta del nostro secolo tanti intellettuali, come Spinelli, sentivano il reale pericolo che l’Europa distruggesse se stesso.

Tra le due guerre mondiali l’incapacita della Societa delle Nazioni nel mantenere la pace condusse al riconoscimento dell’esigenza di un’integrazione europea. L’esperienza del pericolo del crollo della civilta europea, porto a rafforzare i tentativi ed i movimenti dell’unificazione europea con lo scopo di eliminare i nazionalismi che avevano portato a tali terribili conflitti. Dopo la seconda guerra mondiale divenne chiara la necessita di realizzare tale integrazione.

Alla fine degli anni Quaranta il sistema della politica internazionale subi notevoli modifiche. Parallelamente al confronto sia politico, che economico delle due superpotenze, cioe dell’Unione Sovietica e degli Stati Uniti d’America, i Paesi europei persero il loro ruolo determinante nella politica

Lo studio e stato condotto nell’ambito della borsa di studio Bolyai J. conferita dall’Accademia Scientifica Ungherese mondiale, divennero Stati cuscinetto per la politica estera delle due superpotenze. Il nuovo assetto internazionale politico accelerava il processo dell’integrazione. Durante il periodo postbellico era largamente condivisa l’idea che l’unico modo per gli Stati europei per riprendere il loro ruolo dirigente e protagonista nel sistema internazionale economico e politico, fosse quello dell’integrazione. Altrimenti i singoli Stati non avrebbero potuto rispondere alle esigenze, che consistevano nelle nuove tendenze di sviluppo. Quindi gli Stati europei erano troppo piccoli da soli contro la minaccia dell’espansione militare sovietico e contro il potere economico giapponese e americano, e sembravano essere umiliati dalla supremazia delle due superpotenze dal punto di vista politico ed economico.

Il Piano Marshall fu annunciato il 5 giugno 1947. Nell’amministrazione americana tanti condividevano l’idea che l’unificazione, cioe la ricostruzione comune potesse essere l’unico strumento per risolvere il problema dato dall’espansione sovietica e di quello del riarmo tedesco. Il rifiuto del Piano Marshall da parte dell’Unione Sovietica e dei suoi paesi satelliti, ossia dei Paesi centro-orientali, era gia uno dei primi segni della divisione dell’Europa. Il piano Marshall mise in moto il processo dell’unificazione. I fatti come la nascita del Consiglio d’Europa e la fondazione del patto di Bruxelles nel marzo del 1948, con lo scopo di una mutua assistenza difensiva nel caso dell’aggressione in Europa, contribuivano all’accelerazione del processo dell’integrazione.

Dopo che lidea comune di creare l’integrazione europea sia stata largamente diffusa, la questione era: quale strada scegliere per realizzare l’integrazione. Costruire uno Stato federale, confederale oppure cominciare con integrazioni settoriali? A queste domande cercarono la risposta i teoretici dell’integrazione.

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