Anna Molnar

Conclusione

Altiero Spinelli era sicuramente uno dei padri fondatori d’Europa accanto a Schuman, De Gasperi, Adenauer, Spaak e Monnet. Le sue lotte, le sue sconfitte e delusioni hanno contribuito all’approfondimento dell’integrazione europea.

Secondo Spinelli il federalismo era una forma di organizzazione che rendeva possibile l’eliminazione dei rapporti di forza della politica, attraverso l’estensione del diritto e della democrazia nella politica internazionale, escludendo dei conflitti militari. Cosi sarebbe stato possibile estendere la politica interna nella politica internazionale, dove i contatti tra gli Stati nazionali non sono caratterizzati dalle regole della democrazia.

Si occupava sempre della realizzazione della Federazione europea, del ruolo della Costituente, ma non del funzionamento di una Federazione europea esistente. Non definiva mai precisamente che tipo di Federazione avesse immaginato.

L’Unione Europea e un fenomeno unico, cioe non si definisce ne come un’organizzazione internazionale ne come uno Stato federale, con contraddizioni istituzionali. Alcuni ancora sostengono che l’integrazione proceda verso la Federazione e mentre altri pensano che sia solo un fenomeno funzionale senza lo scopo federale. Tutto il processo puo essere considerato come un compromesso tra i realisti e federalisti. Durante la lunga storia dell’integrazione europea l’Unione europea gradualmente si avvicinava sempre di piu alla realizzazione di uno Stato federale; ma finche l’unione non si concretizza in un unico trattato di Costituzione, nel caso del’Unione Europea non possiamo parlare di una federazione.

Naturalmente quest’ultimo passo, cioe la formazione della Federazione europea, sara la piu difficile da realizzare poiche accettare la costituzione federale comporterebbe la rinuncia a quasi tutta la sovranita degli Stati nazionali a favore di un governo centrale. Forse rimarra per sempre irrealizzabile, ma certe critiche contro il processo dell’integrazione di Altiero Spinelli sono valide ancora.

Anche se i federalisti avevano immaginato il crollo degli Stati nazionali, questi continuano ancora a sopravvivere e soprattutto mediante il Consiglio dei Ministri i governi nazionali determinano la politica dell’Unione Europea, anche se le istituzioni comunitarie acquistano sempre piu potere dagli singoli Stati sovrani.

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