Anna Molnar

Durante i primi decenni dell’integrazione la strategia dei politici europeisti era il neofunzionalismo, un approccio graduale, per realizzare l’integrazione in certi settori economici. Secondo Altiero Spinelli, proprio questo modo di procedere, attraverso tappe successive, conduceva al cosiddetto deficit democratico nelle Comunita Europee.

Eurofederalismo

Durante e dopo la seconda guerra mondiale si formulavano, sull’esempio americano, diversi progetti di costituzione federale, come quello di Kalergi elaborate) tra il ’43 e il ’44 alla Conferenza Pan-Europea a New York, oppure quello di Alexandre Marc presentato al Congresso dell’Union europeenne des federalistes (UEF) a Roma nel 1948 o il Manifesto di Ventotenne scritto da Altiero Spinelli, che venne diffuso clandestinamente in Italia nel luglio del 1940.

Lungo lo sviluppo storico dello stato si formavano due prototipi dello Stato sovrano: quello federale e quello unitario. Lo Stato unitario esercita il potere pubblico individualmente senza ripartire il proprio potere con nessuna entita politica interna. Lo stato federale invece e costituito da diversi stati con una sovranita parziale. La costituzione federale, infatti, determina sempre precisamente le competenze del governo federale e quelle degli Stati componenti.

Sul Continente europeo – eccetto la Confederazione Elvetica – dopo le rivoluzioni borghesi, si crearono degli Stati nazionali centralizzati secondo il modello francese. Sulla parte settentrionale del continente americano, dopo la liberalizzazione delle colonie, i nuovi Stati americani presero una diversa direzione di sviluppo. In America nel 1787 fu accetta la Costituzione federale, che ebbe un notevole effetto sul sistema costituzionale degli Stati moderni. Secondo gli eurofederalisti il concetto di federalismo avrebbe potuto fornire un’alternativa accettabile per approfondire il processo dell’integrazione europea.

Una Costituzione federale e sempre necessaria per costruire uno Stato federale, nuovo. Ma gli Stati nazionali difficilmente erano pronti a rinunciare alla loro sovranita. Come scriveva Spinelli: „Igoverni europei che ricevevano dall’America un pressante appello ad unirsi non avevano nessuna preparazione politica che li rendesse capaci di comprendere quel che c’era da fare. Le esperienze al di fuori del quadro nazionale cui erano abituati, erano quelle coalizioni di guerra, dei comandi unici, della costituzione di autorita specializzate e dirette ad effettuare alcuni servizi imposti dalla guerra. Limitazioni di sovranita, istituzioni federali erano concetti che andavano al di la delle loro capacita d’intendere la politica.”

Il federalismo e un approccio fortemente istituzionalista. Lo scopo degli eurofederalisti era la creazione degli Stati Uniti d’Europa. Secondo la loro teoria, la societa policroma europea sarebbe dovuta essere governata da un governo a piu livelli che sarebbe stato regolato attraverso un accordo tra gli Stati membri, dove la ripartizione dei poteri sarebbe stata precisamente regolata e separata, e dove le autorita interne sarebbero state indipendenti dal governo centrale nelle competenze a loro attribute. Per realizzare la Federazione sarebbe stata necessaria una scelta volontaristica e costituente degli Stati membri.

Gli eurofederalisti pensavano che occorresse rivolgersi ai popoli europei e non agli Stati. Come diceva Spinelli non si poteva aspettare che lo stimolo per la creazione della federazione europea venisse dalla diplomazia, ritenendola incapace per elaborare un progetto costituzionale federale. Spinelli elencava tre motivi per la dimostrazione della sua tesi: 1.) Le diplomazie seguono soprattutto gli interessi degli Stati nazionali. 2.) Il principio delle deliberazioni unanime, che caratterizza le conferenze diplomatiche internazionali, impone compromessi al minimo comune denominatore. 3.) La segretezza dei lavori delle conferenze internazionali impedisce il controllo dell’opinione pubblica che caratterizza invece i sistemi politici di carattere democratico.

L’obiettivo dei federalisti non e stato ancora raggiunto. Oggigiorno ci sono tre organismi con diverse competenze legislative, ma senza la competenza esecutiva adeguata. Non va dimenticato neanche il fatto che l’Unione Europea ancora non puo direttamente riscuotere le tasse per il finanziamento dei propri compiti. Le amministrazioni statali pesano ancora piu delle istituzioni comunitarie.

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