Anna Molnar

La scoperta del federalismo

In una pagina della sua autobiografia descriveva come aveva preso la strada del federalismo, dopo aver abbandonato quella del comunismo. Nella seconda parte del ’39 Ernesto Rossi e Riccardo Boner arrivarono a Ventotenne. Con Ernesto Rossi cominciarono a studiare i rapporti e il ruolo della Societa delle Nazioni che precedentemente era fallita. Spinelli e Rossi consideravano la Societa delle Nazioni un’organizzazione inconsistente nello sciogliere i conflitti che riproduceva le guerre tra gli Stati nazionali. Lessero le opere di Luigi Einaudi che aveva proposto la realizzazione del federalismo unendo sotto il potere della legge comune i popoli che erano usciti dalla prima guerra mondiale. Cercavano la risposta alla crisi dello Stato nazionale. Spinelli non fu influenzato dalle idee proudhoniane, ma soprattutto da quelle dei federalisti inglesi e americani e da quelle di Kant. Nella sopravvivenza degli Stati nazionali anche lui vedeva la fine della civilta europea: l’esistenza degli Stati sovrani diventava la fonte del nazionalismo e la radice dei conflitti.

Spinelli affermava che l’esigenza della guerra e dell’imperialismo apparteneva strettamente alla sovranita statale. E questo problema non poteva essere risolto con le vecchie regole del sistema internazionale. Ci voleva una nuova linea d’ordinamento in quel sistema, cioe il federalismo, per poter eliminare l’aggressivita appartenente alla natura degli Stati sovrani. Nel Manifesto di Ventotenne esprimeva la necessita di un nuovo assetto internazionale, senza il quale sarebbe stato inevitabile il ritorno dei vecchi conflitti sul Continente. „Se la lotta restasse domani ristretta nel tradizionale campo nazionale, sarebbe molto difficile sfuggire alle vecchie aporie.”

L’altra radice della teoria di Spinelli fu il costituzionalismo americano rappresentato da Alexander Hamilton. Il caso americano faceva vedere a Spinelli che solo ed esclusivamente la Federazione poteva essere un fatto irreversibile, assicurando l’unita e la pace. Il carattere costituzionale del modello americano rendeva possibile, secondo l’opinione di Spinelli, che il processo dell’unificazione politica fosse pacifica e basata sul supporto dei cittadini. Il governo centrale avrebbe potuto mantenere la pace avendo il monopolio della forza. Secondo Spinelli la Federazione rappresenterebbe la divisione territoriale del potere, mentre la presenza di una forte Corte di Giustizia assicurerebbe la protezione della liberta.

In opposizione ai federalisti integralisti, Spinelli metteva invece in rilievo l’importanza del livello soprannazionale e non quello statale. Secondo Spinelli i problemi non sarebbero stati risolti con la frammentazione della sovranita statale.

Nel confino Eugenio Colorni, Ursula Hirschman, Ernesto Rossi e Altiero Spinelli cominciarono a discutere quali fossero i motivi dei conflitti tra gli Stati, e arrivarono alla convinzione che „tutti questi Stati d’Europa obbedivano sopra ogni altra cosa alla legge della conservazione e dell’affermazione della sovranita. Fossero essi democratici o totalitari erano sempre piu nazionalisti, sempre piu militaristi, sempre piu pianificatori, sempre piu dispotici (…) Il comunismo russo era stato una manifestazione assai rozza di questa tendenza, malgrado le sue iniziali tendenze internazionaliste, perche per realizzarsi erapassato attraverso il crollo totale di uno Stato arcaico e ne aveva ricostruito dal nulla un nuovo intorno al partito bolscevico. Piu complesso, piu capace di utilizzare strumenti di comando gia esistenti e di sfruttare cinicamente il diffuso senso patriottico dei cittadini. Diverso era il processo di formazione delle tirannidi in Europa, ma infine il risultato era sensibilmente lo stesso, poiche gli Stati totalitari europei adattarono, come quello sovietico, il metodo del terrore e dell’inquadramento spirituale delle masse, mentre l’URSS scrollava progressivamente da se le soprastrutture internazionaliste, diventando anche essa nazionalista”. Secondo Spinelli la Russia con la rivoluzione divento piu militarista, piu nazionalista di quanto sia stata prima.

Da queste parole diventa chiaro quali motivi, secondo Spinelli, conducessero alle due guerre mondiali. Uno dei motivi era la trasformazione degli Stati nazionali in dispotismi autoritari. Le guerre mondiali servivano per lui come prove per dimostrare la crisi dello Stato nazionale. La Federazione europea – per Spinelli – significava uno strumento efficace per superare i limiti degli Stati nazionali. Secondo la sua tesi, la realizzazione della Federazione europea era solamente possibile attraverso un passo costituzionale. La sua teoria partiva dalla dichiarazione della crisi dello Stato nazionale, negando il concentramento del potere al livello nazionale.16 Gli Stati nazionali per lui essendo nemici della liberta, erano „leviatani impazziti”,11 fonti di tutti i conflitti.

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