Anna Molnar

In realta il processo dell’integrazione andava in un’altra direzione. Dopo la seconda guerra mondiale invece della Federazione europea si realizzava gradualmente l’integrazione economica dell’Europa occidentale – come loprevedevano i funzionalisti. La pace rese illusoriche le speranze di Spinelli di „poter spazzare via i vecchi Stati nazionali con un colpo rivoluzionario”. Il ritorno del vecchio assetto politico degli Stati nazionali e le circostanze politiche mondiali misero in moto il processo dell’unificazione economica, funzionalista.

Dopo l’iniziativa del Piano Marshall, Spinelli si impegnava per realizzare il suo obiettivo. Durante questo periodo esprimeva la sua opinione circa l’approccio funzionalista, criticava soprattutto la loro modalita relativa all’unificazione europea. Lui, contro tal approccio, rappresentava quello costituzionalistico, proponeva di seguire l’esempio statunitense. Spinelli in un suo saggio criticando il funzionalismo sottolineava che la Federazione era il punto di partenza e non la conclusione del processo dell’unificazione, come espresso nel suo discorso al Congresso del MFE (Firenze 23-25 aprile 1949.). Spinelli sulla base della Conferenza di Filadelfia elaboro nel 1950 il suo approccio in tre fasi importanti: 1.) Un ruolo decisivo dei governi nell’avvio della procedura tramite l’attribuzione del mandato costituente alla convenzione, e l’assenza di qualsiasi loro interferenza nel successivo sviluppo della procedura. 2.) L’elaborazione del progetto di costituzione da parte della convenzione con voto a maggioranza. 3.) La ratifica da parte degli organi competenti degli Stati del progetto di cui era prevista l’entrata in vigore per gli Stati ratificanti nel momento in cui 9 su 13 l’avessero ratificato.

Spinelli dichiaro che „le federazioni sono sempre nate e possono nascere solo come patti fra Stati i quali decidono di rinunciare irrevocabilmente a certi attributi sovrani, confidandoli ad un superiore Stato. Il numero degli Stati che inizialmente aderiranno potra essere piccolo, i poteri sovrani trasferiti allo Stato federale potranno essere pochi, il potere federale potra correggersi in un secondo tempo. Ma dovra esserci il patto iniziale fra Stati ed il trasferimento allo Stato federale di qualche frazione di sovranita.” Attaccava il funzionalismo anche perche i governi rinunciavano in parte del loro potere, prendendo le decisioni a livello soprannazionale, senza che ci fosse il controllo democratico soprannazionale.

Spinelli aspettava che l’Assemblea consultiva del Consiglio d’Europa dovesse compiere il ruolo di una Costituente. Nel 1950 il MFE cercava di influenzare il Consiglio d’Europa con una petizione per il patto di Unione Federale europea in cui proponeva di elaborare un progetto di patto federale dalla parte dell’Assemblea consultiva per dare avvio ad un processo graduale verso l’unificazione federale. La petizione fu firmata anche da De Gasperi. Dopo l’insuccesso avvenne un altro tentativo, quello della CED.

altiero spinelli2Il progetto della CED

Gli americani, dopo l’inizio della guerra di Corea, avendo paura che il comunismo prevalesse in Germania, proponevano il riarmo, ma i francesi, per paura della rinascita del militarismo tedesco, cercavano di impedirlo senza avere un potere sufficiente. La questione tedesca rimase irrisolta e anche le due conferenze di Yalta e di Potsdam avevano lasciato aperto il futuro della Germania.

Nel 1950, il primo ministro francese, Pleven, propose la creazione della Comunita europea di difesa (CED). Lo scopo della CED era quello di integrare gli eserciti dei sei Paesi della CECA. In questo modo non sarebbe stato necessario di creare un esercito tedesco indipendente. Pleven cosi voleva risolvere la questione del riarmo della Repubblica Federale di Germania e la realizzazione dell’autodifesa europea, sottoponendo esercito tedesco ad un’autorita soprannazionale.

I forti sentimenti avversari ai tedeschi da parte dei francesi, da una parte favorivano l’accelerazione del processo dell’integrazione politica, ma dall’altra parte accentuavano il ripensamento di una decisione cosi irreversibile.

Spinelli invece esprimeva chiaramente in un suo saggio scritto nel 1948 che „la Federazione europea dei liberi popoli europei e una necessita della civilta europea per molti motivi. Ma fra questi motivi importantissimo e il fatto che i popoli democratici europei non possono ne convivere con uno stato tedesco sovrano, ne spezzarlo e colonizzare la Germania. Una Germania democratica, prospera, pacifica e libera non pud esistere se non come membro a parita di diritti e doveri in una Federazione europea, la quale a differenza del dominio di tipo coloniale, non deve essere in contraddizione con i valori supremi della nostra civilta, poiche in essa la forza superiore delle nazioni non e arbitraria, ma sottoposta ad una legge alla cui elaborazione tutti i popoli contribuiscono”. Secondo l’opinione di Spinelli l’unica alternativa per evitare la rinascita del nazionalismo tedesco era quella della Federazione europea. Spinelli propose il carattere costituente della CED per inserire la Germania in una politica europea e sciogliere le tensioni tra la Francia e la Germania, eliminando le radici del nazionalismo tedesco, cause fondamentali delle guerre mondiali.

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