Jean Monnet

La prima seduta dell’Alta Autorità della Comunità Europea

Allocuzione alla prima seduta dell’Alta Autorità della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio. Lussemburgo, 10 agosto 1952.

monnetSignori,

Dichiaro aperta la prima seduta dell’Alta Autorità della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio.

In questo momento, che segna il compimento di una opera tenacemente perseguita da oltre due anni, devo anzitutto rendere omaggio agli uomini di Stato dei nostri Paesi, che con la loro chiaroveggenza e volontà l’hanno reso possibile. Voglio anche esprimere i doverosi ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito alla elaborazione del Trattato che costituisce la nostra Carta. E soprattutto, nel momento in cui la nascita della Comunità trasforma in realtà vivente ciò che il mondo chiama, giustamente, il « Piano Schuman », permettetemi di evocare la gratitudine che l’Europa non cesserà di testimoniare al Presidente Robert Schuman il quale, lanciando l’appello del 9 maggio 1950, ha preso l’iniziativa e la responsabilità di avviare il nostro continente sulla strada della unità.

Nel procedere all’insediamento dell’Alta autorità della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio, noi compiamo un atto solenne. Prendiamo possesso dell’incarico che ci è stato affidato dai nostri sei Paesi.

Ciascuno di noi non è stato designato dall’uno o dall’altro dei rispettivi Governi, ma dall’accordo comune dei sei Governi. Cosi noi siamo tutti insieme mandatari comuni dei nostri sei Paesi : Germania, Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, e ognuno potrà comprendere, ne sono certo, perchè, io sottolineo in modo particolare questo grande segno di speranza : noi siamo qui, Francesi e Tedeschi, membri della stessa comunità : interessi vitali della Germania e della Francia dipendono da una Autorità che non è più ne tedesca ne francese, ma europea.

Nel nome di tutti voi rinnovo pubblicamente l’impegno che ciascuno ha preso accettando la sua nomina :

Noi eserciteremo le nostre funzioni in piena indipendenza nell’interesse generale della Comunità.

Nel compimento dei nostri doveri non solleciteremo ne accetteremo instruzioni da alcun Governo nè da alcun organismo e ci asterremo da qualsiasi atto incompatibile con il carattere supranazionale delle nostre funzioni.

Prendiamo atto dell’impegno degli Stati membri di rispettare questo carattere supr anazionale e di non cercare di influenzarci nella esecuzione dei nostri compiti.

CARATTERE SUPRANAZIONALE DELLE ISTITUZIONI

Per la prima volta le relazioni tradizionali tra gli Stati sono trasformate. Secondo i metodi del passato, anche quando gli Stati Europei eran convinti della necessità di un’azione comune, anche quando stabilivano un’organizzazione internazionale, riservavano la loro piena sovranità. In tal modo una organizzazione internazionale non può nè decidere nè eseguire, ma unicamente inviare delle raccomandazioni agli Stati. Questi metodi sono incapaci di eliminare gli antagonismi nazionali che inevitabilmente si manifestano fin tanto che non si sono superate le stesse sovranità nazionali.

Oggi invece sei Parlamenti hanno deciso, dopo matura deliberazione e con larga maggioranza, di creare la prima Comunità Europea che fonde una parte delle sovranità nazionali e le sottopone all’interesse comune.

Nei limiti della competenza che le è conferita dal Trattato, l’Alta Autorità ha ricevuto dai sei Stati il mandato di prendere con piena indipendenza delle decisioni che diventano immediatamente esecutive sull’insieme del loro territorio. Essa è in relazione diretta con tutte le imprese. Essa ottiene le sue risorse finanziarie da prelevamenti stabiliti direttamente sulle produzioni di cui si occupa, e non da contributi degli Stati.

Essa non è responsabile di fronte agli Stati ma di fronte a un’Assemblea Europea. L’Assemblea è stata eletta dai Parlamenti ; si è già previsto che possa essere direttamente eletta dai popoli. I membri dell’Assemblea non sono legati da alcun mandato nazionale ; votano liberamente e singolarmente e non per Nazione. Ciascuno di loro non rappresenta il suo Paese, ma l’intera Comunità. L’Assemblea controlla la nostra azione. Essa è la prima Assemblea Europea dotata di poteri sovrani.

Pages: 1 2 3

You may also like...