Jean Monnet, La prima seduta dell’Assemblea Comune

Allocuzione alla prima sessione dell’Assemblea Comune. Strasburgo, 11 settembre 1952.

monnet2Signor Presidente
Signore, Signori

Nel prendere la parola per la prima volta davanti a Voi, sento profondamente l’importanza delle relazioni che hanno inizio tra la Assemblea della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio e l’Alta Autorità.

Il buon andamento e l’avvenire della nostra Comunità dipendono da queste nostre due istituzioni, dalla loro attività, dai rapporti che esse avranno tra loro.

Questa Comunità è fondata sulla separazione dei poteri. La Corte di Giustizia ha per missione di garantire il rispetto del diritto nell’interpretazione e nell’applicazione del Trattato. Il Consiglio ha il compito fondamentale di consentire i necessari accomodamenti tra il settore del Carbone e dell’Acciaio, che, d’ora in poi, spetta alla nostra Comunità, e gli altri settori ancora sottoposti alla sovranità degli Stati. E’ all’Alta Autorità che la realizzazione dei fini fissati dal Trattato è affidata. E’ dinanzi a Voi soü che l’Alta Autorità è responsabile.

Così, nei limiti delle sue competenze, la Vostra Assemblea è sovrana. E’ la prima Assemblea Europea investita di un potere di decisione. Queste responsabilità fanno di Voi e di noi i mandatari dell’intera Comunità e, nel contempo, i servitori delle sue istituzioni. Nell’esercizio delle loro funzioni i membri dell’Alta Autorità hanno assunto il solenne impegno di non sollecitare né accettare alcuna istruzione, e di astenersi da qualsiasi azione incompatibile col carattere sovra-nazionale del loro mandato. La Vostra missione è della stessa natura. Nell’esercizio del Vostro mandato rappresentate l’intera comunità.

Per preservare questa sovranità e la Vostra libertà di decisione, abbiamo fatto appello, per i preparativi di questa sessione inaugurale, ad una segreteria del tutto provvisoria e completamente indipendente, un Comitato di cui fanno parte i sei Segretari Generali dei Parlamenti dei nostri sei Paesi ed il Cancelliere dell’Assemblea Consultiva. Li ringrazio del lavoro che hanno svolto. Ringrazio anche il Segretario Generale del Consiglio d’Europa del prezioso aiuto datoci. Questo Comitato provvisorio Vi renderà conto del modo in cui ha assolto il suo compito.

Non appena si svolgerà la sessione di gennaio, l’Alta Autorità presenterà una relazione generale sulla situazione della Comunità. Tale relazione sarà accompagnata da un bilancio di previsione, che in un certo qual modo sarà il primo bilancio europeo e comporterà l’obbligo di esigere le entrate corrispettive, vale a dire le prime imposte a carattere europeo. Gli introiti necessari all’attuazione dei compiti della Comunità e al funzionamento delle sue istituzioni, e in particolare al bilancio della Vostra stessa Assemblea, non provengono da contributi degli Stati, ma da prelievi direttamente calcolati sulle produzioni della Comunità. Sarà nella Vostra sessione ordinaria del maggio, nell’anno prossimo, che la responsabilità dell’Alta Autorità nei Vostri confronti sarà messa al banco di prova.

Il Trattato prevede che l’Assemblea possa essere convocata in sessione straordinaria a richiesta del Consiglio dell’Alta Autorità o della maggioranza dei membri dell’Assemblea stessa. A queste disposizioni annettiamo un’importanza grandissima. Per parte nostra, siamo decisi a fare uso di questa facoltà, che ci permetterà di sentirci sicuri di procedere in pieno accordo con Voi.

Ma, indipendentemente dalle sessioni, noi sentiamo inoltre il bisogno di discutere uberamente con Voi, membri dell’Assemblea, a mano a mano che il nostro lavoro si andrà sviluppando. L’Alta Autorità vorrebbe che già nel corso di questa sessione la Vostra Assemblea eleggesse una numerosa Commissione generale con la quale ci riuniremmo ad intervalli regolari, non per discutere determinati problemi tecnici, ma per abituarci gli imi e gli altri a considerare i problemi della Comunità nel loro assieme e per obbligarci, noi, Alta Autorità, a chiarire esaurientemente con Voi l’attuazione della politica che dobbiamo seguire conformemente al compito affidatoci dal Trattato. Esamineremmo allora con la Vostra Commissione, man mano che l’organizzazione dell’Alta Autorità si svilupperà al contatto con i problemi stessi, quale sarà la forma più completa della nostra collaborazione.

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